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Incontro dei Referenti di Gruppo per il Settore Prot.Civ. - 2013

Si è svolto lo scorso mercoledì 20 Novembre alle ore 21:00 presso la sede di Zona in Viale Amendola a Modena. Sono state illustrate le prime notizie in ns possesso sulle modifiche che l'Associazione ha apportato al Protocollo Operativo durante l'ultimo Consiglio Generale ed altre importanti novità che d'ora in avanti muteranno il ns intervenire nelle Emergenze come Volontari di Protezione Civile.

Presenti

  • Paolo Balocchi – Incaricato di Zona al Settore Prot.Civ.;
  • Vincenzo Ignarra - Pattuglia di Zona;
  • Lucio Cuoghi - Pattuglia di Zona;
  • Roberto Castagnetti – Referente del Gruppo Modena 8;
  • Silvia Artioli – Referente del Gruppo Bomporto 1;
  • Pierre Zaccarelli – Referente del Gruppo Cognento 1;
  • Emanuele Vincenzi – Referente del Gruppo Formigine 1;
  • Claudio Bondioli – Referente del Gruppo Maranello 1;
  • Gian Paolo Raguzzoni – Referente del Gruppo Massa Finalese 1;
  • Debora Zoboli – Referente del Gruppo Nonantola 1;
  • Gianni Morabito – Referente del Gruppo San Felice sul Panaro 1;
  • Mimmo Bellu – Referente del Gruppo Sant’Agata Bolognese 1;
  • Andrea Catellani – Referente del Gruppo Spilamberto 1;
  • Giovanni Costanzini – Referente del Gruppo Vignola 2.

Modifiche al Protocollo Operativo AGESCI ed introduzione al D.Lgs. 81/2008
Il D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” assimila al lavoratore anche il ruolo del Volontariato di Protezione Civile. La norma stabilisce che nei riguardi della associazioni di Volontariato della Protezione Civile le disposizioni sono applicate tenendo conto delle particolari modalità di svolgimento delle rispettive attività, individuate con apposite norme attuative.
Punto fondamentale della normativa (dei decreti attuativi) è quella di Informazione, Formazione, Addestramento e il Controllo Sanitario dei Volontari che prendono parte ad un intervento di Protezione Civile.
L’Associazione ha avviato un percorso di adeguamento alla normativa modificando il Protocollo Operativo per attività di Protezione Civile. L’adeguamento in Associazione verrà fatto a cascata, partendo dal Nazionale e poi al Regionale ed infine al livello di Zona.
La Pattuglia della Zona sta attendendo le direttive dall’AGESCI Regione Emilia-Romagna al fine di Informare, Formare, Addestrare ed effettuare il Controllo Sanitario dei propri Volontari.

Le fasi di intervento dell’Associazione (dal Protocollo Operativo AGESCI)
E’ stato illustrato il sistema delle fasi di intervento che l’Associazione ha adottato e che viene descritto anche sul Protocollo Operativo per attività di Protezione Civile. Durante le varie fasi, sia l’Incaricato di Zona al Settore Protezione Civile, sia i Referenti di Gruppo devono svolgere determinati compiti, dove il principale rimane la comunicazione tra incaricato e referente. Sono stati illustrati maggiormente i compiti dei referenti durante le fasi di intervento dell’Associazione.

Comunicazione tra l’Incaricato di Zona (Pattuglia) ed il Referente di Gruppo
Durante la riunione è stato ribadito più volte l’importanza della comunicazione tra l’Incaricato di Zona ed i Referenti di Gruppo, che ha come obiettivo principale quello di mantenere un canale informativo tra il settore Protezione Civile di Zona ed i Gruppi Scout.
La comunicazione avviene con differenti canali in funzione della fase di intervento.

Gestione delle disponibilità e Corso Base
Per interventi di tipo Locale e regionale, dove l’attivazione avviene tramite la Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Modena o l’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, è indispensabile che il Volontario abbia svolto il Corso Base. Pertanto si è detto che il Referente di Gruppo:

  1. Tiene aggiornato l’elenco dei capi del proprio gruppo che hanno svolto il Corso Base. All’inizio dell’anno dovrà cancellare i nominativi dei capi che non sono più censiti e chiedere la disponibilità dei restanti capi ad un'eventuale partenza immediata (squadre di primo intervento). L’elenco aggiornato dovrà essere inoltrato all’Incaricato di Zona.
  2. Propone e stimola i capi del proprio Gruppo a partecipare al Corso Base che la Consulta organizza almeno una volta all’anno. Entro il 15 dicembre di ogni anno bisogna raccogliere i nominativi dei capi scout che desiderano frequentare il Corso Base ed inoltrarli all’Incaricato, al fine di iscriverli ai corsi che si svolgeranno l’anno successivo.
Il Referente raccoglie la disponibilità dei capi del proprio Gruppo ed eventualmente dagli R/S maggiorenni, in base alle indicazioni dell’Incaricato, e le inoltra per mail, ricordandosi che:
  • Emergenze di tipo Locale-Provinciale-Regionale è richiesto che il Volontario abbia svolto il Corso Base per Volontari di Protezione Civile e sia in regola con la normativa vigente in materia di sicurezza (D.Lgs. 81/2008);
  • Emergenze di tipo Nazionale è richiesto che il Volontario abbia svolto l’iter formativo necessario per essere in regola con la normativa vigente in materia di sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

Articolo 9 del D.P.R. 194/2001
Si è ricordato che per i Volontari che partecipano ad un intervento di Protezione Civile e che richiedono di usufruire dei benefici previsti dall’Art.9 del DPR 194/01 (rimborso ai datori di lavoro), è buona prassi quella di fare una copia dei documenti che vengono rilasciati alla fine del servizio (generalmente dal C.O.C./C.O.M. in cui si svolto il servizio).


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