| Il cammino per diventare Capi Scout è tutto tranne
che improvvisato. Prima di tutto bisogna entrare in
una Comunità Capi.
Una volta entrati in Co.Ca. (Comunità Capi),
è previsto un anno di tirocinio come Aiuto-capo,
durante il quale l’adulto partecipa al Campo di Formazione
Metodologica. Durante questo campo viene spiegato nel
dettaglio, il metodo educativo, si impara insomma a
fare il Capo.
Passato un anno di servizio, l’adulto partecipa
al secondo momento, il Campo di Formazione Associativa,
una settimana in cui ci si verifica non sul “fare”,
ma sull’”essere” Capo, sulle proprie
motivazioni e sulla propria maturazione.
Dopo queste due esperienze, comincia la “formazione
permanente”, cioè l’adulto partecipa
ai momenti di formazione che vengono organizzati in
Zona durante l’anno, generalmente 4 o 5 serate
all’anno. Sulla base di ciò la Co.Ca. di appartenenza richiede a Roma
il Brevetto di Nomina a Capo, ottenuto il quale si è
riconosciuti ufficialmente come tali non solo a livello
nazionale, ma anche a livello mondiale.
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CONVEGNO METODOLOGICO REGIONALE
Gennaio 2003 - Cento di Ferrara (FE)
Alcuni Capi della Zona ritratti in occasione
del Convegno
| Ogni
anno a fine Gennaio, la pattuglia Fo.Ca. Regionale
organizza un fine settimana di "Convegni
Metodologici" per i tutti capi, che costituiscono
un cruciale appuntamento di formazione permanente
per chi presta servizio nelle tre branche o come
quadro.
Prima,
a metà novembre, è offerta a tutti
i Capigruppo della regione una giornata specifica
di Convegno a loro dedicato, su un tema di di
particolare rilevanza o attualità.
Sono
occasioni ricche per la crescita continua nella
competenza del proprio servizio. |
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