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  I GRUPPI DELLA ZONA
NONANTOLA 1
  (Pagina in continuo allestimento ...)

- Ha le Sedi presso il locali della Pieve di S.Michele Arcangelo e dell'Abbazia, a Nonantola (Unità Pastorale di Nonantola, Bagazzano, Rubbiara, Redù)

- Nel 2003/2004 censisce:
Branco Misto "Roccia Azzurra" (3 capi)
Branco Misto "Fiore Rosso"
(4 capi)
Reparto Misto "Sole & Luna"
(3 capi)
New! Vai alla PAGINA! New!
Noviziato e Clan/Fuoco "Carlo Carretto"
(5 capi)


- Della Comunità Capi fanno parte un AE e 20 capi. Oltre a quelli che prestano servizio nelle Unità, infatti la CoCa censisce un Quadro Regionale, i 2 capigruppo e 2 aiuto capoguppo.

- Capigruppo:
Rossella Stefanachi (tel.059 544304)
Claudio Baroni (tel. 335 5211840)

 

 
 

UNA ESPERIENZA SIGNIFICATIVA
Uscita di CoCa 13 e 14 dicembre 2003 a Casola di Montefiorino


Dopo molti mesi di riunioni in sede (di in un’ora e mezza/due ogni quindici giorni, dopo cena), la nostra CoCa è riuscita finalmente a ritagliarsi uno spazio tutto per sé, di ventiquattrore di uscita assieme, con pernottamento, lontano da casa e dalle distrazioni contingenti.

Era un bel po’ di tempo che non accadeva, forse anni: è stato perciò molto importante e significativo già questo solo fatto.
Sappiamo bene che questo fatto eccezionale per noi (l’uscita di CoCa semplicemente dedicata alla CoCa), è una modalità molto comune ad altri gruppi, anche quelli che hanno ritmi più intensi per “essere comunità” dei nostri (chi si ritrova ogni settimana, ad esempio). Per questo forse è stato molto importante per noi.

La forte esigenza di vivere un momento comunitario intenso è stato testimoniato anche da un alto fatto: TUTTI abbiamo partecipato, venti capi su venti!
E’ un secondo aspetto molto significativo, che la dice lunga sulla voglia vera di condividere il cammino assieme di tutti noi.

L’ampia casa prescelta per accoglierci infine (fuori dalla tranquilla frazione di Casola), ci ha permesso di gestirci in tutta libertà.

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Le due mezze giornate sono state scandite dalla preghiera della sera e del mattino, e sono state dedicate a due attività molto diverse, seppure in qualche modo collegate.

Il tardo pomeriggio e la serata di sabato sono stati dedicati all’elaborazione e stesura del programma annuale di Comunità Capi 2003/2004.
Si è partiti dalle verifiche dell’anno scorso (prima di cena) per arrivare a definire le priorità che la nostra comunità di educatori adulti si prefigge per questo anno scout.
L’obiettivo è stato raggiunto, con la discussione e l’apporto di tutti, ed è stato sintetizzato in un cartellone che ha segnato la fine dei lavori, poco dopo la mezzanotte.
Il titolo del programma annuale è ripreso da un sussidio elaborato con paziente lavoro di tre anni dall’AGESCI Regione Lombardia sulla “Comunità Capi piacevole, formativa e di sostegno al servizio educativo”. Ci auguriamo allora che la vita della nostra CoCa sia proprio così! E ci adopreremo perché lo sia sempre più.

Non tutti sono andati subito a letto: secondo la tradizione, come i cavalieri medievali prima dell’investitura, chi avrebbe pronunciato la sua Promessa Scout da adulto il giorno dopo, ha “vegliato” sulla traccia di riflessioni preparate da un capo unità.

La seconda mezza giornata, domenica mattina, è stata dedicata al lancio ed introduzione del tema di catechesi del nostro Progetto Educativo di quest’anno: “il dono Spirito Santo”, sul quale avevamo richiesto l’intervento di un testimone significativo.
E l’intervento (complice una tostissima ex-novizia da quest’anno di nuovo con noi) c’è stato, ed è stato efficacissimo: Suor Luisa, energica superiora della comunità religiosa francescana di Palagano, educatrice straordinaria, infaticabile missionaria nel territorio della montagna, ci ha guidato nell’intera mattinata.

Ci ha coinvolto in una riflessione (dagli Atti degli Apostoli ad Harry Potter, dal Signore degli Anelli fino alla novità di Vita indotta dallo Spirito); ci ha proposto un breve silenzio; ci ha guidato nello scambio; ci ha quindi seguito nella celebrazione dell’Eucarestia, ed infine ha partecipato (come un vero AE!) al cerchio della Promessa nella nostra “nuova” Antonella.

Non era stato studiato, però questa cerimonia è avvenuta, a Montefiorino, sul sagrato, sotto una storica torre merlata di Matilde di Canossa, grande figura femminile, che ha tenuto testa al Papa ed all’Imperatore. Confidiamo che sia di buon auspicio anche per tutti noi che abbiamo rinnovato qui il nostro impegno a fare del nostro meglio per diventare persone “grandi”.

Non dimenticando di lasciare il posto "un po' migliore" di come lo abbiamo trovato (... con un bel po' di pulizie) abbiamo concluso di fatto l'uscita con il conviviale momento del pranzo: la tavolata sul prato, al sole del primo pomeriggio ci ha fatto assaporare la gioia di essere comunità.

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Comunità di adulti, di servizio, di educatori volontari; comunità verticale, fatta di persone anche molto diverse, per sensibilità e orientamenti, storie, età, situazioni familiari e personali.

Una bella comunità. Ricca proprio perché fatta di tanti carismi diversi.
Bella, ricca e vivace, anche perché ognuno ha messo tanto di suo in ciò che abbiamo costruito assieme.


 

html 25.04.04 by Claudio